Il Museo degli Scacchi è composto da un ampio ingresso, che ospita le scacchiere verticali e la grande scacchiera di Arman-Boisgontier, e tre sale con circa 150 set e quadri: Europa, America-Africa, Asia. Nella Sala Europa, oltre ai set delle varie nazioni, vi sono anche le grandi scacchiere di Enrico Baj e di Francesco Garbelli. Nella Sala America-Africa uno spazio è dedicato al grande artista e scacchista Marcel Duchamp. Nella Sala Asia una sezione illustra gli scacchi per i soldati in guerra e per i prigionieri nei campi di concentramento. L'allestimento è stato progettato con particolare attenzione alla fruibilità da parte dei disabili. Il Museo è stato inaugurato il 16 maggio 2026.
18 agosto 2021 - Inizia l'avventura del Museo internazionale degli scacchi Città di Marostica. Il primo incontro tra Stefano Mensurati (da sx), Ylenia Bianchin, assessora al turismo e Matteo Mozzo sindaco di Marostica, Giovanni Longo dalla cui donazione della sua raccolta di scacchi nasce l'idea del Museo.
HANNO SCRITTO DEL MUSEO NEL 2022
Marostica: gli scacchi dell’innocenza nell’allestimento del Museo internazionale (Unoscacchista.com) – A Marostica il Museo degli Scacchi, Il tradimento Longo (Unoscacchista.com) – Dall’avorio alle piume (Corsera) – Il Museo di Marostica nasce dalla gioia di donare (Scacchitalia 3/2022) – Bibliofilia per scacchisti in mostra a Marostica (ilSole24ore) – Comunicato del Comune di Marostica – Ansa Milano – Torre & Cavallo – Reteveneta – Vicenzatoday – Tva – Sky Tg24 – Olimpia in scena – La Nuova – Legnanonews –
2026
Scacchi in museo a Marostica: tenera follia (UnoScacchista) – Marostica, l’allestimento del Museo degli Scacchi (UnoScacchista) – 8 maggio Bassanonet: Nasce il primo Museo internazionale degli scacchi – TViweb: Arriva in Italia il primo museo internazionale degli scacchi –
Sempionenews, leggi, Legnanonews, leggi ,
I VIDEO:
L’annuncio della nascita del Museo degli Scacchi – Dichiarazione assessora al Turismo Ylenia Bianchin – Dichiarazione Sindaco Matteo Mozzo – Commento di Giovanni Longo – chess2u: intervista a Giovanni Longo sulla sua collezione e sul Museo degli Sacchi di Marostica, 7 luglio 2022 – Intervista a Riccardo Mattiuzzi, donatore del set di Arman-Boisgontier Double Gambit
Giovanni Longo parla del collezionismo e del Museo degli Scacchi –
2026 Antenna Tre Veneto: Vedi ,Rai Tre Veneto: Vedi ,
LE DONAZIONI AL MUSEEO

Riccardo Mattiuzzi e Giovanni Longo con il Re in bronzo del set di Arman – Boisgontier
Il Museo degli Sacchi Giovanni Longo oltre alla Collezione Longo ospita anche donazioni o prestiti di artisti e collezionisti: Riccardo Mattiuzzi (Double Gambit di Arman-Boisgontier), Francesco Garbelli, Claudio Mori, Augusto di Bono (vedi il suo sito di scacchiere), Emilio Alberti (set in ceramica), Paolo Alli (set 150° anniversario Battaglia di Magenta, resina), Alberto Bernabei (Manifesto Open Otranto 1994), Claudio Destio (The Chess in Architecture, legno), Francesco Zavattaro Ardizzi (Scacchiera verticale).

La partita a scacchi viventi di Marostica
Nello stesso anno della creazione del set di Hartwig, 1923, si svolgeva in Italia, a Marostica, per iniziativa di Francesco Pozza e di alcuni giovani del luogo una partita a scacchi viventi (Foto sopra) in costumi trecenteschi: Leggi Centenario: 1923, la partita a scacchi viventi di Marostica.
L’iniziativa fu ripresa nel 1954 sotto la regia di Mirko Vucetich attraverso la creazione di una storia risalente al 1454 e divenne un appuntamento biennale. Vedi il video

Qui sopra la locandina degli eventi per il centenario 1923 – 2023
Solo l’anno dopo, 20 luglio 1924, si svolse un’altra straordinaria partita vivente sulla Piazza del Palazzo (allora Piazza Uritskij) a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado). In quel giorno fu ufficialmente fondata la Federazione Mondiale degli Scacchi FIDE. Sulla scacchiera gigante si posizionarono i famosi giocatori Ilja Rabinovich (rappresentante dei neri) e Pjotr Romanovskij (pezzi bianchi); i soldati dell’Armata Rossa erano i pezzi bianchi e la Flotta Rossa i pezzi neri. I comandi dei due maestri di scacchi venivano trasmessi via telefono agli assistenti che, a loro volta, li annunciavano alle pedine viventi tramite un megafono. L’epica performance attirò circa 8.000 spettatori, che seguirono la partita dai bordi della piazza. La partita durò 5 ore e si concluse con un pareggio alla 67° mossa dei bianchi. Vedi il video
La Sezione Scacchi dell’Unione Sovietica, dopo il pareggio al Campionato di Leningrado 1933-34 tra Alatortsev e Grigory Lisitsyn, promosse una partita a scacchi viventi tra i due co-campioni l’1 maggio 1934 nella piazza della cattedrale di St. Isaac davanti a tremila spettatori. I pezzi erano mossi da giovani e sorridenti ragazze, e “l’odore inebriante dei primi petali interferiva con la concentrazione” disse Alatortsev. La partita si concluse con un pareggio di comune accordo.
Nel 1892 il Dr Ephraim McDowell Cosgrave, membro del club dublinese Living Chess fondato l’anno precedente, scrisse insieme a T. B. Rowland probabilmente il solo libro sull’argomento: Chess with Living Pieces. The Dublin Club of Living Chess at the Masonic F.O.S. Centenary Fete. Dublin and Belfast, McGee and Eason. Contenuto: Programma delle Performances. Storia del Dublin Club of Living Chess. Come si gioca a scacchi viventi. Giochi classici, storici e poetici. Aggiudicato il 25 11 2023 all’asta Klittich – Pfankuch, Germania, per 300 euro.

Su Marostica da segnalare:
AA. VV. Centenario della prima partita a scacchi del 1923, Circolo Scacchistico Città di Marostica, Fascicolo n° 15, 2023
Casentini, Piero, La partita a scacchi di Marostica, Acta Historiae, 2011
Consolaro, Mario, Marostica, Storia e leggenda, 1a ediz. 1974
Frescura, Bernardino, Marostica, pagine di memorie e di ideali. Numero Unico a ricordo della prima partita a scacchi, Marostica 2 settembre 1923, Genova 1923
Gerolimetto, Cesare, Cortese, Giandomenico, Muraro, Giuseppe A., Marostica. La partita a scacchi, Biblos 2002
Parise, Giovanni, La partita a scacchi di Marostica: origini, storia, leggenda, sviluppi e prospettive future, Dal Maso 2019
Tonioli Serafini, Lidia Marostica Scacchi nel XX Secolo Circolo Scacchistico Città di Marostica, Bertato, 2000
Vucetich, Mirko, Partita a scacchi, Pro Marostica, 1955
Xausa, Roberto Avvegnaché, havendo ne li tempi andati. Marostica. Storie e immagini, racconti e fantasie sulle vicende della partita a scacchi a personaggi viventi dal 1923…, Dal Maso 2014
Leggi anche:
Francobolli, Marostica 1981 , Karpov e Korcnoj
Partite a scacchi a mostri viventi o immaginari
In occasione dell’Expo in Belgio, il 6-7 settembre 1958 la Partita a Scacchi di Marostica rappresentò l’Italia e a Re Baldovino I venne regalato un set in ceramica opera dell’artista Toni Moretto (1929 – 2011) di Vicenza. eseguito in due esemplari.

1958, set in ceramica attribuito a Toni Moretto donato a Re Baldovino I
“Domenica 22 giugno 1924 per l’organizzazione tecnica della Federazione e la realizzazione di Terenziano Marusi, segretario generale, si svolse a Monza una Partita Vivente, con giovanetti e signorine in costume del Trecento, per iniziativa della rivista ‘Cordelia’: la partita era stata composta espressamente da Giuseppe Padulli.
Vi assistette un pubblico di parecchie centinaia di persone”: