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1923 Josef Hartwig, Bauhaus Chess Set

1923 Josef Hartwig, Bauhaus Chess Set

Germania, Weimar 1923, R = 6 cm P = 2,5 cm Frassino e Mogano Scacchiera 48,9 x 48,9 cm

Costruttore: Heinz Nösselt (tedesco, attivo al Bauhaus 1919-1933)

Il Bauhaus Ches Set di Josef Hartwig (1880 – 1955, qui sopra in un ritratto di Hermann Eckner) fu il primo set modernista a essere commercializzato e distribuito rispetto alle singole copie realizzate da Duchamp (1919) e Man Ray (1920). Hartwig iniziò a lavorare alla scuola del Bauhaus nel 1921. Del set iniziale realizzò sette variazioni.
Hartwig rivoluzionò completamente  tutte le interpretazioni degli scacchi basate fino a quel momento sui modelli tradizionali, compresi i set di Duchamp e Man Ray.  Iniziò con cubi della stessa dimensione, per poi intagliarli nelle rispettive forme che rivelano la relativa funzione di ciascun pezzo e la direzione in cui muove. Così l’intaglio nel cubo dell’Alfiere diventa una X che il pezzo muove in diagonale. Il Pedone è un terzo degli altri pezzi, a indicare il suo debole potere, e rifinisce in testa il Re a mo’ di corona ma ruotato di 45 gradi (movimento orizzontale, verticale e diagonale). La corona della Regina è una sfera a indicare un movimento in ogni direzione e distanza. Torre, cubo per il movimento orizzontale e verticale. Il Cavallo, che muove a L, è un cubo intagliato a L nella sommità.
Vedi anche questo video.

Germania, Weimar 1922, Primo set di scacchi di Hartwig

Dal 1922 al 24, Hartwig disegnò sette variazioni di set di scacchi in legno tutti con forme geometriche a base quadrata — Nel modello del 1924 (foto qui sotto) i Pedoni sono cubi di legno semplice.

I set di scacchi erano venduti in due versioni, una versione “uso quotidiano” (Gebrauchsspiel ) che costava 51 marchi, e una versione “lusso” fatta a mano ( Luxusspiel ) che utilizzava tipi di legno più costosi e costava 155 marchi. Come nel caso della maggior parte dei prodotti Bauhaus, questo era troppo costoso per la maggior parte dei consumatori e le scacchiere rimasero un oggetto di lusso venduto in piccole quantità. (Da Wikipedia)

1925 - Schackspel, design Marie-Louise Idestam-Blomberg pezzi da 3 a 8 cm. ca

Marie Louise Idestam-Blomberg (nata nel 1898 a Turku, in Finlandia, morta nel 1988) è stata una scultrice e artista grafica. Per alcuni anni è stata anche una delle titolari dell’attività di arredamento Futurum. All’Esposizione di Parigi del 1925 (Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes) ricevette una medaglia d’oro per il suo caratteristico set di scacchi Schackspel, realizzato in avorio ed ebano. A Estrid Ericson dell’azienda di arredamento Svenskt Tenn il set piacque e gli fu permesso di rilevare i diritti di produzione e i diritti d’autore. Poiché a quel tempo era consuetudine enfatizzare il produttore piuttosto che il creatore, ciò portò a conflitti. Alla fine, Marie Louise Idestam-Blomberg riprese i diritti d’autore. La scacchiera è stata prodotta anche in stagno e stagno dorato, nonché stagno e piombo patinato in bronzo. Un set è stato venduto a Los Angeles a un’asta Bonhams nell’aprile 2018 per 1664 euro.

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Nello stesso anno della creazione del set di Hartwig, 1923, si svolgeva in Italia, a Marostica, per iniziativa del professor Francesco Pozza e di alcuni giovani del luogo una partita a scacchi vivente che si rifaceva a una leggenda di un’altra partita vivente risalente al 1454. L’iniziativa fu ripresa nel 1954 sotto la regia di Mirko Vucetich e divenne un appuntamento biennale. Vedi il video
Solo l’anno dopo, 20 luglio 1924, si svolse un’altra straordinaria partita vivente sulla Piazza del Palazzo (allora Piazza Uritskij) a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado). In quel giorno fu ufficialmente fondata la Federazione Mondiale degli Scacchi FIDE.
Sulla scacchiera gigante si posizionarono i famosi giocatori Ilja Rabinovich (rappresentante dei neri) e Pjotr Romanovskij (pezzi bianchi); ogni pedina era rappresentata da persone reali: i soldati dell’Armata Rossa erano i pezzi bianchi e la Flotta Rossa i pezzi neri. I comandi dei due maestri di scacchi venivano trasmessi via telefono agli assistenti che, a loro volta, li annunciavano alle pedine viventi tramite un megafono. L’epica performance attirò circa 8.000 spettatori, che seguirono la partita dai bordi della piazza. La partita durò 5 ore e si concluse con un pareggio alla 67° mossa dei bianchi. Vedi il video

 

 

Il 1924 è anche l’anno del film di René Clair Entr’acte in cui Duchamp e Man Ray giocano a scacchi. Vedi filmato

Dal 1921 al 1927 il cubano José Raùl Capablanca (1888 – 1942) fu Campione del Mondo di scacchi. Strappò il titolo all’austro-americano  Wilhelm Steinitz (1836 – 1900) e lo perse contro il russo-francese Alexander Alekhine (1892 – 1946).

Ancora nel 1921 l’italiano Davide Mariotti (foto sopra) divenne il primo campione d’Italia. Nel 1923 il titolo venne conquistato da Stefano Rosselli del Turco che lo mantenne fino al 1929 (foto sotto).

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