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1967, Marcel Duchamp – Les Joueurs d’échecs

1967, Marcel Duchamp – Les Joueurs d’échecs

Les Joeurs d’échecs

Eve Babitz gioca nuda a scacchi con un impassibile Marcel Duchamp sotto ``l'occhio vigile`` della più importante opera realizzata da Duchamp ``Il Grande Vetro``

Homage a Caissa opera battuta all'asta da Sotheby's il 26 Novembre 2019 a Londra a £ 225.000

L’opera
Titolo: Les Joueurs d’échecs
Artista: Marcel Duchamp (Bainville-Crevon, 28 luglio 1887- Neuilly-sur- Sieine 2 ottobre 1968
Anno di realizzazione 1967
Tecnica: Litografia a colori
Edizione 25/50
Dimensioni: cm 70,2 X 53,5
Firmato e numerato
Provenienza:: Asta Artcurial (Parigi) del 6/12/2011 lotto N° 233 A
Riprodotto a pagina 86 del catalogo dell’asta
Appunti: Opera codificata nel catalogo generale di Marcel Duchamp : The complete works of Marcel Duchamp di Arturo Schwarz 1970 pag. 640
Esposizioni: Musées de Chateauroux – La section d’or (1912-1925) 21 Settembre 1999 – Dicembre 2000
In collezione da Gennaio 2012

Marcel Duchamp
E’ stato un pittore, scultore e scacchista francese naturalizzato statunitense nel 1955.Considerato fra i più importanti e influenti artisti del XX secolo, nella sua lunga attività si occupò di pittura (attraversando le correnti del fauvismo e del cubismo), fu animatore del dadaismo e del surrealismo, e diede poi inizio all’arte concettuale, ideando il readymade e l’assemblaggio. Considerato fra i più importanti e influenti artisti del XX secolo.
Il poeta messicano Octavio Paz ha riassunto efficacemente l’essenza dell’attività di Duchamp: “le tele di Duchamp non raggiungono la cinquantina e furono eseguite in meno di dieci anni: infatti abbandonò la pittura propriamente detta quando aveva appena venticinque anni. Certo, continuò “a dipingere”, ma tutto quello che fece a partire dal 1913 si inserisce nel suo tentativo di sostituire la “pittura-pittura” con la “pittura-idea”. Questa negazione della pittura che egli chiama olfattiva e retinica (puramente visiva) fu l’inizio della sua vera opera. Un’opera senza opere: non ci sono quadri se non il Grande Vetro (il grande ritardo), i readymades, alcuni gesti e un lungo silenzio”. La decisione è, apparentemente, radicale: a partire dal 1923 abbandona le arti figurative per dedicarsi agli scacchi, in realtà Duchamp continua a praticare il pensiero, ma, diciamo così, allo stato puro, svincolato da qualunque fine espressivo o rappresentativo (“retinico” secondo una sua nota formulazione)  con indefettibile coerenza egli continua la propria ricerca intellettuale, da qui la celebre frase da lui coniata.  “Sono giunto alla conclusione che non tutti gli artisti sono scacchisti, ma che tutti gli scacchisti sono artisti.”.
Ma non tutti la pensano come Octavio Paz, per esempio la scrittrice Paola Tassinari in un opinabile articolo tratto dal web “Il forum di Teodorica” così descrive il rapporto tra l’artista e gli scacchi: “Marcel Duchamp il famoso artista francese esponente del movimento dadaista ed ironico dissacratore non solo dell’arte ma di tutto il vivere, utilizzò molto spesso il tema degli scacchi nelle sue opere in quanto era anche un accanito giocatore… Grande appassionato del gioco degli scacchi, partecipò non solo ai campionati francesi ma anche alle Olimpiadi. Un giornale dell’epoca dava la notizia della sua vittoria in un campionato regionale nel 1924… La sua ossessione per gli scacchi divenne sempre più forte col passare degli anni, al punto da rasentare la follia, al punto di lasciare la moglie per gli scacchi. Riguardo al suo matrimonio Man Ray, artista surrealista e amico suo scrisse: “Duchamp passò la maggior parte della settimana del viaggio di nozze a studiare problemi di scacchi, e sua moglie per la disperazione si vendicò alzandosi una notte mentre egli dormiva e incollò tutti i pezzi alla scacchiera. Divorziarono tre mesi dopo”…

Le quotazioni di Marcel Duchamp
Duchamp ha sempre avuto, ma in questi anni in particolare, delle quotazioni da capogiro nelle aste di tutto il mondo soprattutto con i suoi readymade. Per quanto concerne gli scacchi l’opera Homage a Caissa cm 48 x 48 un multiplo con una tiratura di 30 esemplari (vedi foto a lato), è stata battuta all’asta Londra da Sotheby’s il 26 Febbraio 2019 alla modica cifra di £180.000 più diritti d’asta che portano la cifra totale a 225.000 sterline.
Leggi anche: Una foto passata alla storia: Eva Babitz e Marcel Duchamp

E a proposito di nudi vi è un ritratto del 1805 “Napoleone gioca con Madame de Rémusat”, secondo alcuni del pittore e grafico ungherese Sandor Badacsonyi. con  al centro sullo sfondo il violinista italiano Niccolò Paganini

E un fotogramma di un filmato di 33 secondi, Naked Chess,  performance del 2009 della due volte campionessa degli Stati Uniti Jennifer Shahade con Daniel Meirom

Shahade; “I pezzi sono sculture di nudo e sto giocando contro un giovane tatuato. Lo spettatore osserva la scena attraverso i miei occhi, osservando l’uomo così come i nudi, capovolgendo lo sguardo maschile in un modo che sicuramente avrebbe soddisfatto l’alter ego femminile di Duchamp”.

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