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Marostica – Nasce il Museo Internazionale degli Scacchi – gallery bassa

Marostica – Nasce il Museo Internazionale degli Scacchi – gallery bassa

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18 agosto 2021 - Inizia l'avventura del Museo internazionale degli scacchi Città di Marostica. Il primo incontro tra Stefano Mensurati (da sx), Ylenia Bianchin, assessora al turismo e Matteo Mozzo sindaco di Marostica, Giovanni Longo dalla cui donazione della sua raccolta di scacchi nasce l'idea del Museo.

L'annuncio della nascita del Museo internazionale degli scacchi a Marostica il 6 maggio 2022

CRONOLOGIA DELLA NASCITA DEL MUSEO

2021, fine luglio – Primo contatto telefonico Giovanni Longo – Assessora Ylenia Bianchin – 18 agosto –  Marostica. Incontro (nella foto da dx)  Stefano Mensurati, assessora Ylenia Bianchin, sindaco Matteo Mozzo e Giovanni Longo. – 23-24 ottobre – Incontro a Marostica con sindaco e assessora e visita al Castello. – Novembre – Incontro a S. Giorgio su Legnano Longo con assessora e segretario comunale Lavedini. Definizione delle clausole del documento di donazione al Comune di Marostica della collezione Longo. – 2022, 9 marzo – Stesura definitiva documento di donazione e invio al Comune di Marostica. – 6 maggio – Annuncio della nascita a Marostica del primo Museo italiano pubblico di scacchi. Foto sotto, in centro, Giovanni Longo e il sindaco Matteo Mozzo attorniati dalla Giunta comunale.- 25 maggio – Incontro a San Giorgio su Legnano: Giovanni Longo, gli assessori del Comune di Marostica Enzo Colosso e Ylenia Bianchin, l’arch. Antonio Ravalli incaricato dell’allestimento del Museo degli Sacchi di Marostica. Vedi foto.  – 7 luglio – Marostica. L’arch. Ravalli consegna la prima bozza di allestimento del Museo. L’Amministrazione chiede un ulteriore progetto di sistemazione dell’intero castello medievale. – 21 luglio – Marostica. Revisione del progetto del Museo ampliato per  comprendere i tre piani del Castello. Prossima presentazione del progetto alla Sovrintendenza e quindi approvazione del capitolato di spesa da parte della giunta comunale. – 9 settembre – Marostica. Partita a scacchi viventi. Il sindaco  Mozzo sul Museo: “Siamo in attesa del finanziamento regionale”. Vedi video – 15 settembre –  Marostica. Verifica agibilità ultimo piano del Castello VV.FF e  arch. Ravalli – 8 ottobre – Il sindaco Mozzo  informa che è stato dato l’incarico all’architetto di procedere con il progetto esecutivo del museo dopo aver risolto alcuni problemi tecnici come la costruzione di una scala antincendio tra il primo piano e la mansarda del castello – 2 novembre – Proposta Ravalli di soluzione dei temi della sicurezza del castello.

LE NUOVE DONAZIONI AL MUSEEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riccardo Mattiuzzi e Giovanni Longo

 

Il Museo degli Sacchi di Marostica aprirà a fine marzo 2023 e già vi sono donazioni prestigiose di artisti e collezionisti: Riccardo Mattiuzzi (Double Gambit di Arman-Boisgontier), Francesco Garbelli,  Claudio MoriAugusto di Bono, Emilio Alberti (set in ceramica), Paolo Alli (set 150° anniversario Battaglia di Magenta), Gregorio Granata (1640 libri di scacchi), Alberto Bernabei (Manifesto Open Otranto 1994), Claudio Destio (Gli scacchi dell’architetto)

 

La battaglia di Magenta

La partita a scacchi viventi di Marostica

Nello stesso anno della creazione del set di Hartwig, 1923, si svolgeva in Italia, a Marostica, per iniziativa di Francesco Pozza e di alcuni giovani del luogo una partita a scacchi viventi (Foto sopra) che si rifaceva a una leggenda risalente al 1454. L’iniziativa fu ripresa nel 1954 sotto la regia di Mirko Vucetich e divenne un appuntamento biennale. Vedi il video
Solo l’anno dopo, 20 luglio 1924, si svolse un’altra straordinaria partita vivente sulla Piazza del Palazzo (allora Piazza Uritskij) a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado). In quel giorno fu ufficialmente fondata la Federazione Mondiale degli Scacchi FIDE. Sulla scacchiera gigante si posizionarono i famosi giocatori Ilja Rabinovich (rappresentante dei neri) e Pjotr Romanovskij (pezzi bianchi); i soldati dell’Armata Rossa erano i pezzi bianchi e la Flotta Rossa i pezzi neri. I comandi dei due maestri di scacchi venivano trasmessi via telefono agli assistenti che, a loro volta, li annunciavano alle pedine viventi tramite un megafono. L’epica performance attirò circa 8.000 spettatori, che seguirono la partita dai bordi della piazza. La partita durò 5 ore e si concluse con un pareggio alla 67° mossa dei bianchi. Vedi il video

Nel 1892 il Dr Ephraim McDowell Cosgrave, membro del club dublinese Living Chess fondato l’anno precedente, scrisse  probabilmente il solo libro sull’argomento: Chess with living chess
Su Marostica da segnalare:
Consolaro, Mario, Marostica, Storia e leggenda, 1a ediz. 1974
Frescura, Bernardino, Marostica, pagine di memorie e di ideali. Numero Unico a ricordo della prima partita a scacchi, Marostica 2 settembre 1923, Genova 1923
Gerolimetto, Cesare, Cortese, Giandomenico, Muraro, Giuseppe A., Marostica. La partita a scacchi, Biblos 2002
Parise, Giovanni, La partita a scacchi di Marostica: origini, storia, leggenda, sviluppi e prospettive future, 2019
Vucetich, Mirko, Partita a scacchi, Pro Marostica, 1955
Xausa, Roberto Avvegnaché, havendo ne li tempi andati. Marostica. Storie e immagini, racconti e fantasie sulle vicende della partita a scacchi a personaggi viventi dal 1923…, Dal Maso 2014

 Leggi anche:

Partite a scacchi a mostri viventi o immaginari

Le mogli di. Da Lionora Parisio a Crystal Fischetti.

Per una minirassegna di alcune partite con scacchi viventi leggi questo documento.
e

Cronache di Scacchi viventi

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